lunedì 2 settembre 2013

01 settembre 2013 - Da www.noidonne.org
di Paola Ortensi
Dalle dichiarazioni delle nostre Ministre, alle protagoniste del Festival del cinema di Venezia etc fino alla nuova Senatrice a vita Elena Cattaneo e alla regina Rania in visita da Papa Francesco col suo consorte re di Giordania, tanti i temi che incrociano i giornali, partendo dall’incertezza della tenuta del nostro Governo determinata dal prossimo voto sulla decadenza di Berlusconi da Senatore. Anche se mentre traballa, il Governo lavora e abolisce l’IMU per la prima casa, cantata come una vittoria del popolo Italiano anche in una intervista, tra le altre, della Ministra all’agricoltura Nunzia Di Girolamo. Alcune/i di noi vorrebbero dirle che non siamo certe/i che sia una vittoria… Ma mentre riflettiamo sull’Italia, una notizia emerge sulle altre, se guardiamo lontano. E’ la decisione dell’America di attaccare, se il Congresso condividerà le considerazioni del presidente Obama, “chirurgicamente “ la Siria. La nostra Ministra Emma Bonino dichiara che nessun attacco può farsi senza la copertura delle Nazioni Unite ma soprattutto che un attacco alla Siria - viste le posizioni di Russia, Iran e non solo - possono aprire ad una deflagrazione mondiale. I dubbi sono enormi come mostra l’inaspettato voto contrario del Parlamento Inglese e la contrarietà della Cancelliera Merkel che aggiunge però, insieme ad altri leaders, che bisogna studiare una reazione “diplomatica”internazionale.
Come sempre l’informazione ci propone e ci distrae su tanti altri fronti e allora parlando di donne al Festival del Cinema di Venezia nonostante la vera prima donna sia un uomo: George Cloony.
E’ piacevole considerare che alla Mostra del cinema le donne risultino apprezzate come attrici, registe, protagoniste in generale. A partire da Sandra Bullock che ha aperto il festival con Clooney appunto, entrambi protagonisti del loro film di fantascienza Gravity, i cui commenti risultano positivi e lo definiscono oggettivamente un bel lavoro ed una indovinata allegoria della vita. Quel che sembra interessante rimarcare, a proposito della Bullock, è che la reiterata informazione che lei e George sono amici da tempo lunghissimo ha segnato un tappeto rosso meno pettegolo e più gradevole. Ma tornando al cinema, grandissima viene definita l’interpretazione dell’attrice americana ottantenne Judi Dench nei panni di Philomena, la storia di una madre a cui le suore di un istituto hanno sottratto il figlio dandolo in adozione e che lei cerca per tutta la vita. Un film, un'interpretazione che viene narrata come magistrale attorno alla tematica complessa ma sempre di attualità che riguarda la maternità.
Successo senza mediazioni, dalla critica per un film italiano molto femminile: “Via Castellana Bandiera“, regista Emma Dante, ma anche attrice insieme ad Alba Rohrwacher, nelle strade della sua Palermo, dove il film è ambientato.
Ma altre presenze femminili come per il film “Tracks”, ci invitano a un piacevole autunno cinematografico segnato da un protagonismo di genere. Lasciando Venezia e il suo festival, di cui seguiremo il finale, ma pur rimanendo nel mondo dello spettacolo, non si può fare a meno, per lo spazio che occupa, nell’interesse di chi segue il gossip, di sottolineare che dopo 17 anni d’amore è finito un altro matrimonio leggendario: Monica Bellucci e Vincent Cassel. La bella Monica non sembra però che rientrerà in Italia ma piuttosto si dice sia attratta da un miliardario russo coi baffetti. Ancora spettacolo ma questa è una notizia terribile. Dalla Corea del Nord è filtrata l’informazione che è stata uccisa a colpi di mitragliatrice ed in una pubblica piazza, insieme al suo gruppo (undici le vittime) la cantante pop star Hyon-Song-wol, accusata di pornografia in un film, ma più realisticamente, forse, per essere stata la fidanzata dell’attuale dittatore della Corea, che potrebbe avere subito la richiesta della sua attuale moglie anche lei cantante di “chiudere il conto per sempre “ con quella che era stata sua rivale anche nello spettacolo.
Tornando nel nostro paese, ma sottolineando notizie non edificanti che sembrano continuare ad essere la maggioranza, abbiamo letto che in una intervista alla Tv Svizzera Lucia,  figlia di Toto Riina, capo di Cosa Nostra e condannato a una trentina di ergastoli, ha dichiarato di essere” onorata e felice” del cognome che porta. Potremmo aggiungere molto, ma forse la notizia si commenta da sola. Chissà come interpreta Lucia quel termine, onorata, pensando ai terribili delitti di cui padre è accusato? Di certo possiamo ritenere che disonorata sia la carriera e il profilo del già mitico professore Giordano, insegnante di lettere a Saluzzo che innamorato di sé e malato di egocentrismo e sesso concupiva le sue alunne, fino a farle innamorare di lui. Con il suo comportamento ha prodotto dolore e umiliazione. Addirittura per il suicidio di una giovane c’è il sospetto che possa essere legato ai suoi comportamenti. Come sarebbe importante considerare una variabile decisiva, da rispettare, le emozioni delle persone, delle donne nello specifico! Colpisce come proprio in questa settimana la donna che nella prima metà d’agosto fu sfregiata con l’acido, davanti all’evidenza che l’ex marito è stato scoperto colpevole, dichiara di averlo, in verità, riconosciuto subito ma di non averlo denunciato per paura e per amore dei figli. Per l’ennesima volta ci troviamo a riflettere su comportamenti femminili che stupiscono e su cosa si debba cambiare nella gestione delle emozioni puntando a percorsi più utili e convincenti.
Emozioni belle e forti quelle che racconta Elena Cattaneo, la ricercatrice, direttrice del laboratorio sulle staminali all’Università di Milano che il presidente Napolitano ha nominato Senatrice a vita, e che racconta sia stata proprio la grinta e le motivazioni forti che l’hanno portata ai risultati attuali nel suo lavoro e che a solo 51 anni l’hanno elevata a Senatrice a vita insieme ad altre tre grandi personalità quali Rubbia, Abbado, Piano. Un evento bello e importante.
Parlando di donne mi piace finire con un atto speciale che un uomo molto speciale ha compiuto nei giorni passati. L’uomo, davvero unico per il ruolo e per la sua personalità sorprendente, è Papa Francesco che ricevuti in visita il re di Giordania e la regina Rania nel salutare quest’ultima si è leggermente inchinato accennando apparentemente un baciamano e comunque un atto di sottomissione e rispetto tanto sorprendente quanto commovente





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