martedì 28 gennaio 2014

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M5S parla di PREGIUDICATELLUM
I SONDAGGI EUROMEDIA pubblicati oggi da Il Giornale raccontano di un Partito Democratico sempre al primo posto con il 29,1%, segue Forza Italia al 22%, Movimento 5 Stelle al 21,8%. Dei partiti minori, nessuna supera la soglia di sbarramento del 5% prevista con l’Italicum per chi si coalizza, quindi nel prossimo Parlamento entrerebbero tre soli partiti
17 gennaio
Anche il ministro dell'Agricoltura, in questi giorni sotto accusa per l'affaire dell'Asl di Benevento, ha piazzato suoi amici al ministero: "Dall'ex fidanzato Antonio Tozzi, messo al Sin con 175 mila euro l'anno, a Luigi Barone e Giacomo Papa, i due uomini che partecipano con lei alle riunioni del "direttorio" che secondo le indagini della procura di Benevento influenzava le scelte dei dirigenti dell'Asl di Benevento", scrive ancora il settimanale.
Scrive l'Espresso:
Grazie a Boccia hanno fatto carriera a Palazzo Chigi altri suoi fraterni amici: Francesco Rana, ex assistente di Boccia all'università, a soli 34 anni nel 2013 è diventato capo della segreteria tecnica di Filippo Patroni Griffi, con uno stipendio da 190 mila euro l'anno. Un altro assistente di Boccia all'università Carlo Cattaneo, Sergio Zucchetti, è stato premiato dalla De Girolamo con un posto di amministratore delegato di una società del ministero delle Politiche agricole, il Sin, posto da cui però si è dimesso qualche giorno fa per conflitti interni all'azienda.
1 di
15 gennaio 2014
Gianroberto Casaleggio avrebbe posto il veto sulle tre proposte fatte da Matteo Renzi sulla riforma della legge elettorale, durante l'incontro a Montecitorio con alcuni parlamentari M5s. "Le tre proposte di Renzi - avrebbe detto - sono astratte ed evidentemente incostituzionali". Quanto al Movimento la sua proposta sarà quella che uscirà dalla consultazione in rete anche se, avrebbe commentato il guru a 5 stelle, esiste una proposta M5s e "gli unici fino ad ora a depositare una proposta innovativa e fatta bene siamo stati noi". Casaleggio ha poi spiegato: "La nostra proposta sarà disponibile a fine febbraio. Nel frattempo se si dovesse andare a votare prima andiamo con la legge uscita dalla Consulta". A stretto giro arriva un tweet del segretario del Pd sulla questione: "Legge elettorale. Le regole si scrivono tutti insieme - ribadisce Renzi -, se possibile. Farle a colpi di maggioranza è uno stile che abbiamo sempre contestato"
14 gennaio 2014
Sotto sotto la chiamano ‘la spallata’. Di certo c’è che dopo le ultime parole della Consulta sulla legge elettorale Matteo Renzi ha messo la quarta per definire una volta per tutte il rapporto tra il suo Pd e il governo. Tempo massimo: 15 giorni, tanti se n’è dati il segretario del Pd. Obiettivo principale: chiudere l’accordo su una legge elettorale in senso maggioritario. Con chi? Dalla scorsa settimana il sindaco aspetta una risposta da Silvio Berlusconi sui tre modelli proposti: ispanico, mattarellum rivisto, doppio turno stile ‘sindaco d’Italia’. Dopo le chiarificazioni della Corte Costituzionale che ha abolito il Porcellum e consegnato al paese un proporzionale puro, “non ci sono più alibi per nessuno”, sottolinea Renzi coi suoi. Il segretario spera di avere una risposta dal Cavaliere entro la direzione del Pd convocata per giovedì pomeriggio, dove è sua intenzione fare chiarezza su legge elettorale e ‘Jobs act’. E per fare chiarezza non è escluso che possa incontrarsi direttamente con Berlusconi, tra domani o dopodomani mattina.
13 gennaio 2014
Dopo la vittoria ai Golden Globe, non provate a dirmi che La grande bellezza trionfa perché mette in scena quel che gli stranieri vogliono vedere e amare dell'Italia. No, questo film mette in scena piuttosto la Roma e il paese che noi sappiamo ben vedere e abbiamo visto, l'Italia già sepolta sotto la cenere della decadenza e delle feste di fine impero eppure pronta a risollevarsi dalla polvere con una passeggiata al fiume e una notte d'amore, l'ala lieve della morte e un'invasione di fenicotteri all'alba, il disincanto lucidissimo, mai volgare, del flaneur Jep Gambardella. La nostra grande bellezza è già stata consumata, ma il film ci consegna la promessa (perlomeno la speranza) che la ritroveremo.
Il fatto che l'Italia possa trionfare all'estero, da Londra ai Golden Globe e poi chissà quanto ancora, fregiandosi dell'insospettabile appellativo di "grande bellezza", a me pare qualcosa di più di un buon segno.
10 gennaio 2014
Si torni al voto. Il Tar del Piemonte ha accolto "il ricorso principale" promosso da Mercedes Bresso contro il risultato delle elezioni regionali del 2010. Secondo quanto si ricava da una prima lettura del dispositivo è necessario tornare al voto.
M5S parla di PREGIUDICATELLUM
I SONDAGGI EUROMEDIA pubblicati oggi da Il Giornale raccontano di un Partito Democratico sempre al primo posto con il 29,1%, segue Forza Italia al 22%, Movimento 5 Stelle al 21,8%. Dei partiti minori, nessuna supera la soglia di sbarramento del 5% prevista con l’Italicum per chi si coalizza, quindi nel prossimo Parlamento entrerebbero tre soli partiti
17 gennaio
Anche il ministro dell'Agricoltura, in questi giorni sotto accusa per l'affaire dell'Asl di Benevento, ha piazzato suoi amici al ministero: "Dall'ex fidanzato Antonio Tozzi, messo al Sin con 175 mila euro l'anno, a Luigi Barone e Giacomo Papa, i due uomini che partecipano con lei alle riunioni del "direttorio" che secondo le indagini della procura di Benevento influenzava le scelte dei dirigenti dell'Asl di Benevento", scrive ancora il settimanale.
Scrive l'Espresso:
Grazie a Boccia hanno fatto carriera a Palazzo Chigi altri suoi fraterni amici: Francesco Rana, ex assistente di Boccia all'università, a soli 34 anni nel 2013 è diventato capo della segreteria tecnica di Filippo Patroni Griffi, con uno stipendio da 190 mila euro l'anno. Un altro assistente di Boccia all'università Carlo Cattaneo, Sergio Zucchetti, è stato premiato dalla De Girolamo con un posto di amministratore delegato di una società del ministero delle Politiche agricole, il Sin, posto da cui però si è dimesso qualche giorno fa per conflitti interni all'azienda.
15 gennaio 2014
Gianroberto Casaleggio avrebbe posto il veto sulle tre proposte fatte da Matteo Renzi sulla riforma della legge elettorale, durante l'incontro a Montecitorio con alcuni parlamentari M5s. "Le tre proposte di Renzi - avrebbe detto - sono astratte ed evidentemente incostituzionali". Quanto al Movimento la sua proposta sarà quella che uscirà dalla consultazione in rete anche se, avrebbe commentato il guru a 5 stelle, esiste una proposta M5s e "gli unici fino ad ora a depositare una proposta innovativa e fatta bene siamo stati noi". Casaleggio ha poi spiegato: "La nostra proposta sarà disponibile a fine febbraio. Nel frattempo se si dovesse andare a votare prima andiamo con la legge uscita dalla Consulta". A stretto giro arriva un tweet del segretario del Pd sulla questione: "Legge elettorale. Le regole si scrivono tutti insieme - ribadisce Renzi -, se possibile. Farle a colpi di maggioranza è uno stile che abbiamo sempre contestato".
14 gennaio 2014
Sotto sotto la chiamano ‘la spallata’. Di certo c’è che dopo le ultime parole della Consulta sulla legge elettorale Matteo Renzi ha messo la quarta per definire una volta per tutte il rapporto tra il suo Pd e il governo. Tempo massimo: 15 giorni, tanti se n’è dati il segretario del Pd. Obiettivo principale: chiudere l’accordo su una legge elettorale in senso maggioritario. Con chi? Dalla scorsa settimana il sindaco aspetta una risposta da Silvio Berlusconi sui tre modelli proposti: ispanico, mattarellum rivisto, doppio turno stile ‘sindaco d’Italia’. Dopo le chiarificazioni della Corte Costituzionale che ha abolito il Porcellum e consegnato al paese un proporzionale puro, “non ci sono più alibi per nessuno”, sottolinea Renzi coi suoi. Il segretario spera di avere una risposta dal Cavaliere entro la direzione del Pd convocata per giovedì pomeriggio, dove è sua intenzione fare chiarezza su legge elettorale e ‘Jobs act’. E per fare chiarezza non è escluso che possa incontrarsi direttamente con Berlusconi, tra domani o dopodomani mattina.
13 gennaio 2014
Dopo la vittoria ai Golden Globe, non provate a dirmi che La grande bellezza trionfa perché mette in scena quel che gli stranieri vogliono vedere e amare dell'Italia. No, questo film mette in scena piuttosto la Roma e il paese che noi sappiamo ben vedere e abbiamo visto, l'Italia già sepolta sotto la cenere della decadenza e delle feste di fine impero eppure pronta a risollevarsi dalla polvere con una passeggiata al fiume e una notte d'amore, l'ala lieve della morte e un'invasione di fenicotteri all'alba, il disincanto lucidissimo, mai volgare, del flaneur Jep Gambardella. La nostra grande bellezza è già stata consumata, ma il film ci consegna la promessa (perlomeno la speranza) che la ritroveremo.
Il fatto che l'Italia possa trionfare all'estero, da Londra ai Golden Globe e poi chissà quanto ancora, fregiandosi dell'insospettabile appellativo di "grande bellezza", a me pare qualcosa di più di un buon segno.
10 gennaio 2014
Si torni al voto. Il Tar del Piemonte ha accolto "il ricorso principale" promosso da Mercedes Bresso contro il risultato delle elezioni regionali del 2010. Secondo quanto si ricava da una prima lettura del dispositivo è necessario tornare al voto.



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